Una preghiera popolare

di Domenico Pizzuti sj

Ho partecipato a tutte le recite del Rosario in piazza San Pietro che si sono svolte a piazza San Pietro trasmesse da TV 2000 per il periodo di degenza di papa Francesco al Policlinico Gemelli per implorare la sua guarigione ed oggi è stato dimesso con grande gioia dei fedeli per continuare la convalescenza a casa Santa Marta come un padre che non demorde. 

Manifestano grande affetto per papa Francesco, il suo insegnamento in difesa della dignità umana di ogni persona e la riaffermazione della Misericordia di Dio. Mi sembra opportuna una maggiore riflessione su questa recita pubblica notturna del Rosario in piazza San Pietro. Ad essa hanno partecipato esponenti del clero sia nella guida del Rosario sia tra i fedeli, delle congregazioni religiose femminili, di donne ed uomini di mezza età con qualche volto giovanile che affiorava con il rosario in mano e talvolta una candela accesa per implorare la guarigione di papa Francesco. 

Da questo gruppo orante al di là delle transenne bisogna partire perchè esprimono una preghiera sincera e gratuita che veniva dal CUORE di questi partecipanti e riteniamo e pensiamo anche di coloro che seguivano dagli schermi televisivi e si elevava al cielo notturno su Piazza San Pietro. Si è trattato di una PIAZZA DEL ROSARIO a cielo aperto che con il rosario in mano invocava la guarigione di Francesco degente e sofferente nel Policlinico Gemelli.

Certo si è trattato di una preghiera POPOLARE così come viene solitamente recitata, che forse andrebbe ulteriormente ammodernata in qualche punto come nel ritornello che viene solitamente recitato con riferimento al fuoco infernale e così via. In ogni caso, al di là di tutte le ubbie teologiche o meno, a nostro avviso va riaffermato che si tratta di una preghiera del POPOLO DI DIO, cioè della CHIESA.

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