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Roma, la grande bellezza e la brutta politica

Uscendo dalla Stazione Termini di Roma in una giornata di sole mi si è allargato il cuore. Le bellezze dei monumenti di passate epoche storiche e civiltà, a perpetua memoria resistono al tempo ed incantano i turisti ma anche gli abitanti che amano la città. Probabilmente ero saturo di vedere nei TG la quotidiana presenza dei due vice-premier che aprono bocca sui problemi politici in discussione, con incalzanti giornalisti che si assiepano loro intorno. 
E’ una sorta di street politics, litica di strada o stradaiola per dirla alla romana, pantomima per elettori in attesa del “verbo” dai due capipopolo del momento. L’uno con la maschia faccia ornata da nera barba, giubbino della polizia o dei vigili del fuoco (un sindacato lo ha denunciato per Abuso di divisa) e l’andare affaccendato - Ma quando frequenta le stanze del suo Ministero dell’Interno? L’altro con volto giovanile improntato ad un permanente sorriso anche quando non c’è da sorridere, vestito da impiegato ministeriale arrivato s…

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