Meloni e Musk, chi guida il gioco?
di Domenico Pizzuti sj
Al di là del caso delle interferenze del Tycoon, cioè del magnate dellaTesla Elon Musk con arroganza o saccenteria che dir si voglia nelle decisioni della Magistratura italiana in merito alla legalità del trasferimento di 8 migranti nel centro per rimpatri nella costa albanese preparati e finanziati dal nostro governo di destra nazionalista e delle precisazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a difesa della sovranità nazionale, interessa piuttosto il LEGAME con questo miliardario - che il giornale brittanico “Guardian” ha definito i suoi social da abbandonare di “destra estrema e razzista”- della Premier Meloni con questo Magnate dell’industria prima e dopo la nomina a Capo Dipartimento della efficienza governativa del governo del Presidente eletto Trump. Legame che è anche INTERLOCUZIONE della Meloni con questo personaggio di destra radicale.
Per quanto ricordiamo, il nostro “Supergenio” ha anche partecipato all’Assise nazionale di Fdi 2023 ad Atrejeu, ed a settembre 2024 è stato ricevuto e colloquiato con la Premier Meloni a Palazzo Chigi che lo considera amico (suo o del governo) ed una risorsa non solo culturale o politica (in vista forse di sostanziosi investimenti nel nostro paese), dopo le interferenze sulle decisioni della Magistratura ha telefonicamente compiuto una Interlocuzione per fare “Pace” si è scritto tra attualmente il Governativo Musk ed il Presidente Mattarella a cui ha chiesto scusa per l’Italia.
Interessa a nostro avviso questa capacità di interlocuzione con Musk prima e dopo la nomina nel governo Trump, cioè quale consonanza politica e culturale manifesta la Presidente di FDI con il Patron della Tesla ed esponente di una destra estrema e razzista. Chiaramente attualmente le relazioni tra Meloni e Musk si configurano sul piano di rappresentanti governativi non nascondendo quelli politici tra parti politiche: occorre allora chiarire se si compiono interlocuzioni come premier di governo o presidenza partito FDI.
Al di là di queste interlocuzioni, a nostro avviso, con una immagine letteraria ci si può interrogare il “PENDOLO”della premier Meloni da che parte pende: l’UE con la vicepresidenza Fitto in crisi, o sull’alleato americano vincitore delle elezioni presidenziali 5 novembre 2024. Cioè come un recente volume titola: “Hanno vinto i ricchi” o magnati americani che dir si voglia.
Commenti
Posta un commento