Stanotte padre Domenico Pizzuti è andato in cielo a perorare le cause degli ultimi

di Giacomo D'Alessandro, curatore del blog


Questa notte (verso le 4, col volto sereno) se n'è andato Domenico Pizzuti, sociologo, gesuita, insegnante e per lungo tempo attivista con i rom e con la gente di Napoli e Scampia.

Dal nostro primo incontro, nel 2013, non passava una settimana senza che ricevessi via mail un suo testo da caricare sul blog https://domenicopizzuti.blogspot.com/ . Su Facebook, in breve tempo ha imparato a fare da solo, mantenendosi in relazione (da ultranovantenne) con decine di amici, ex studenti, colleghi, operatori sociali, confratelli...

Ed è stato un onore imprevisto nel mio strano percorso ideare e curare i suoi due ultimi libri, "Ripartire dalle periferie" e "Cercasi Popolo. I populisti che ammaliano la società, i clericali che soffocano la Chiesa", due titoli che dicono subito la sua lucidità nell'interpellare la realtà "glocale", da un osservatorio "di margine" che univa istanze popolari ad approfondimento culturale.

Un professore che abitava ai margini, forse basta dire così, e che in controtendenza rispetto all'epoca del narcisismo ha sempre saputo "godere del bene che fanno gli altri" (uno dei tuoi primi consigli esistenziali).
E che ancora negli anni dell'infermeria e del ritiro ha continuato da un lato a scrivere, approfondire, porre domande e prospettive (tanto alla politica nazionale e locale, quanto alla Chiesa e alla Compagnia di Gesù); dall'altro a farsi prossimo alle famiglie rom per i diritti delle quali si era sempre battuto al fianco di Alex Zanotelli e di tutte le realtà del Comitato campano con i Rom.

Ci sono stralci bellissimi dei tuoi racconti e delle sue interviste che varrà la pena riprendere con calma.
Per adesso c'è la nostalgia e la gratitudine per quanto mi hai insegnato con le tue domande "anarchiche" e con le tue "grida" dirompenti nelle situazioni a volte meno convenzionali, sostenute da una passione per l'umanità e per il riscatto necessario delle sue parti oppresse.

Forse non è un caso che tu abbia deciso unilateralmente di smettere di scrivere proprio nei giorni della fine di Papa Francesco. Che altro dire a questo mondo dopo tutto quello che avete profeticamente insistito e resistito negli anni?
Ora testa bassa e camminare. Come facevi tu col tuo passo nelle strade larghe di Scampia.

Ciao Mimì.


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(Chi in suo ricordo volesse ricevere uno dei libri citati, di cui abbiamo ancora alcune copie, può scrivere un messaggio al 3492603547. Il ricavato andrà a sostegno delle attività con i rom di Scampia e Giugliano)

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